n. 185 - Volvo
Volvo lastvagnar (2005)
Traduzione dal norvegese di Giuliano D'Amico
I edizione: Luglio 2010
pp. 240 € 15,00 - ISBN 978-88-7091-185-5
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Andreas Doppler, norvegese benestante e irreprensibile, abbandonato il lavoro e una moglie di nuovo incinta, vive ormai da mesi in tenda alle porte di Oslo con il figlioletto Gregus e il cucciolo di alce Bongo. Stanco di una società competitiva e dei suoi inutili bisogni, combatte in solitaria misantropia la sua personale battaglia contro il più insidioso dei mali: la bravura. I norvegesi però sono un nemico troppo tenace, così Doppler, col suo strampalato seguito, s’incammina verso le leggendarie foreste svedesi del Värmland in cerca di non si sa bene cosa, forse solo di persone buone e annoiate al punto di aver trovato la felicità. Ma il viaggio della speranza si ferma appena passato il confine, quando la comitiva cade tra le grinfie di Maj Britt, un’arrabbiata Circe novantaduenne con la passione per il reggae e la marijuana, e due vendette da compiere prima di morire: una contro la Volvo Trucks e lo pseudo inventore del Globetrotter, e una contro il vicino von Borring, devoto dello spirito scout e ornitologo indefesso. Tra episodi esilaranti e dialoghi surreali, ritroviamo l’Erlend Loe politicamente scorretto di sempre. Volvo è un prezioso vademecum contro la schizofrenia di una società dove tutto è possibile ma rivoluzionare davvero la vita resta improbabile: l’unica cosa che viene concessa, se siamo abbastanza folli, è un piccolo ma fondamentale time out.