n. 184 - Un'altra vita
Ett annat liv (2008)
Traduzione dallo svedese di Katia De Marco
I edizione: Maggio 2010
pp. 544 € 19,50 - ISBN 978-88-7091-184-8
LEGGI LE PRIME PAGINE
Questa è una storia che comincia nel 1934 in una casa
verde in un villaggio nell’estremo Nord della Svezia.È una storia che rimbalza tra Uppsala, Copenaghen,
Parigi, Los Angeles, Broadway, Reykjavík e Berlino,
e che (non) finisce ai giorni nostri. È la storia di un
bambino quasi perfetto, di un ragazzo baciato dal talento
e dal successo, di un uomo devastato dall’alcolismo.È la storia di chi suo malgrado si è sempre trovato al
centro della Storia, e si è sentito in dovere di osservare.È una storia sulla nascita del terrorismo alle Olimpiadi
di Monaco, sul processo alla banda Baader-Meinhof,
sulla Mano di Dio di Maradona, sulla caduta del
Muro di Berlino vista da piazza Venceslao, in cui
Olof Palme, Rudolf Nurejev, Ingmar Bergman hanno
i loro cammei. È una storia sul peccato e la colpa e
il paradiso e l’inferno e l’eternità e il silenzio glaciale
e immutabile del cielo stellato. È una storia che se è
cominciata così bene come ha potuto finire così male?È una storia di resurrezione, dove si scopre che non
sono le domande a essere sbagliate, ma quasi sempre
lo sono le risposte, taglienti come ghiaccio, implacabili
e fondamentaliste. È una storia sulla vita, l’unica,
quella che non viene restituita quando la prima è stata
sprecata. È la storia di un intellettuale che non solo ha
raccontato la nostra epoca come pochi hanno saputo
fare, ma vi ha anche lasciato un segno profondo. È la
storia più onesta e lucida che Per Olov Enquist abbia
mai scritto. È la sua storia.